Daniele Fichera rinnovamento d’impegno.

Cinque anni, sono un tempo non sufficiente per progettare e attuare un rinnovamento politico e la sanificazione di situazioni Regionali importanti. Daniele Fichera Consigliere Regionale e Assessore Affari Istituzionali per le Piccole e Medie Imprese, milita da cinque anni già, presso la Regione Lazio, portando notevoli contributi in molti settori importanti per il benessere delle imprese e del singolo cittadino.
La sua formazione in scienze statistiche e il successivo impiego presso la Fondazione Censis, gli hanno permesso di monitorare la situazione delle imprese e dei settori produttivi Italiani, portandolo a seguito dell’accesso al Consiglio Regionale, ad avere una proiezione precisa di cosa cambiare per salvaguardare e migliorare l’andamento dei Comuni Laziali. Entrando nella Commissione Bilancio- Urbanistica, sono stati effettuati subito numerosi tagli alle spese, con l’eliminazione di strutture di gestione, che risultavano superflue e non produttive, consentendo un notevole risparmio di erogazione fondi che hanno trovato invece un utilizzo concreto nel rafforzamento della sicurezza metropolitana. L’iter di lavoro di Daniele Fichera, infatti, ha consentito in questo periodo di attuare importanti misure in favore della sicurezza dei cittadini, ampliando i fondi e controlli per salvaguardare la l’incolumità delle persone, soprattutto nei centri di grande entità, dove la crescita demografica e la densità di popolazione, sono radicalmente cambiate. Evitare le ‘ronde’ cittadine lasciando più spazio operativo agli Enti di Controllo e Sicurezza Istituzionali è stato un punto di grande svolta del suo operato.
Sempre a favore dei Comuni, inoltre, sono stati erogati fondi ingenti per il ripristino del debito presso le strutture di gestione dei rifiuti, come nel caso del Comune di Nettuno, garantendo così i basilari strumenti di corretta vivibilità per i cittadini ed evitando situazioni di similitudine con la Campania.


Oltre a questi importanti, concreti traguardi, si uniscono in egual misura: i fondi erogati in accordo con gli Istituti bancari, alle piccole e medie imprese, fondamento importantissimo per prevenire la disoccupazione incentivando la produzione e la sussistenza di entità produttive Laziali; la trasformazione di beni confiscati alla malavita laziale, in strutture di accoglienza e di degenza per Associazioni e famiglie che necessitino di supporti specialistici; la proposta di rendere i Comuni più piccoli meno soggetti ai bandi, ma parzialmente autonomi nella gestione dei fondi, per indirizzare meglio gli interventi; il ripristino o miglioramento del sistema sanitario interno e della sua gestione. Daniele Fichera, quindi, ha operato cinque anni di grandi cambiamenti, che hanno contribuito in maniera concreta con il cambio d’assetto per la rivalutazione della Regione, avvantaggiando i cittadini Laziali e costituendo per loro un salvagente che consenta di ammortizzare la crisi. Molte cose restano da fare ancora, ci vorrebbero altri cinque anni, per dare una struttura solida e ripristinare davvero i tanti sbagli di gestione e di forma esistenti.
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3 domande a Mauro Panefresco

big-ideas

 

A quasi 3 anni dall’apertura dell’agenzia si possono fare dei bilanci o trarre delle conclusioni sul lavoro svolto finora?

Se il nostro obiettivo fosse stato quello di avere un pacchetto clienti consolidato e una mole di lavoro fluida e continuata avremmo risposto sicuramentedi si, questo obiettivo però nel corso del tempo si è trasformato ed ha assunto sfumature diverse.

Cioè?

Quello che abbiamo fatto finora è sicuramente importante, creare da zero un portafogli clienti, per lo più in un settore altamente competitivo come quello della pubblicità non è cosa semplice.
Il Know How che ognuno di noi ha saputo mettere in campo ha facilitato questo compito, ma le esigenze del mercato, oltre che mutevoli, sono evidentemente diversificate sui più piani della comunicazione, questo ci ha obbligato in un certo senso a ‘ridimensionare’ il Focus iniziale della nostra agenzia – il web – facendoci specializzare in tutti gli altri settori.

Mitech, oggi, come si colloca sul mercato?

Anche se sembrano tanti, 3 anni solo relativamente pochi per aver già segnato una direzione. Oggi Mitech è un player fortemente dinamico sul mercato – e non è una frase fatta – gli inserimenti delle ultime risorse segnano un indirizzo sempre diverso, o come sarebbe più giusto dire, sempre più ampio. Se solo lo scorso anno avessi pensato che nel 2009 ci saremmo occupati anche della realizzazione e della messa in onda di spot televisivi sarei rimasto più che sorpreso di me stesso.

Quindi vi definite in continuo mutamento?

Assolutamente Si. Seguiamo le tendenze del consumatore. Penso che la corretta visualizzazione, oggi, di Mitech sul mercato sia indefinita e indefinibile. Mi spiego meglio: se è chiaro il nostro obiettivo, e cioè aumentare e rendere sempre più originale la nostra produzione – per noi sono le idee – meno definibile resta il media su cui veicoleremo queste idee. Per quel che pensiamo si tratterà di escogitare campagne pubblicitarie che siano sempre più suddivise fra l’Advertising classico, il Social sul Web e il Viral Marketing andando a toccare fasce di consumatori sempre meno collocabili dalla pubblicità tradizionale e sempre più sensibili invece all’innovazione e all’interazione.

Un grazie particolare a Mauro Panefresco.